#OFFicina LO SPAZIO - Biennio di Formazione Teatrale - TeatroLoSpazio - Via Locri 42, Roma

Biennio di Formazione Teatrale

Direzione Francesco Sala - Viola Pornaro

riservato ai giovani dai 18 ai 30 anni

Il biennio fornirà le nozioni base dell’apprendistato teatrale grazie allo studio della dizione, della fonetica, emissione vocale, respirazione, recitazione, lavoro di gruppo e improvvisazione, scoperta del proprio sé e della propria sfera emotiva e immaginativa correggendo difetti di emissione, pronuncia e posturali.

Il lavoro prevede di concentrarsi anche sulla consapevolezza del corpo, movimento scenico, danza, portamento, gestualità, tempo-ritmo.

La galassia delle recitazioni. Non esiste un solo metodo. Li esploreremo tutti.

E poi lettura, scrittura creativa, drammaturgia, elementi di regia, comunicazione e canto.

Materiale didattico compreso nella quota d’iscrizione (finanziabile)

Tre Saggi interni durante l’anno | Saggio finale primo e secondo anno.

Accesso tramite superamento di una prova – 21 e 22 settembre 2020 ore 10:00 (un monologo a scelta del candidato, una scena teatrale a due, un brano cantato a scelta)

Dal lunedì al giovedì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Frequenza obbligatoria fino al 70% del monte ore complessivo

Prova di Selezione:
21 e 22 settembre 2020 - ore 10:00
Teatro Lo Spazio
(metro A e C - San Giovanni a pochi passi)

Inizio Lezioni:
19 ottobre 2020
-
lunedì -> giovedì
11/13 - 14/16

I locali sono sottoposti regolarmente a sanificazione e si rispettano tutte le procedure di legge previste per il distanziamento.

Programma del Corso di Studi

  • Insegnare Teatro
  • Primo Anno
  • Secondo Anno

Insegnare teatro è una grande occasione di confronto.

L’esperienza teatrale di un professionista è un contributo concreto, attivo per  chi si avvicina all’arte drammatica.

Il teatro è una disciplina. Ci si mette al lavoro leggendo il testo e si fa esperienza partendo proprio dal “mettere in scena”.

Attraverso il training si affrontano non solo gli aspetti tecnici dell’essere attore (comunicazione, espressività, articolazione, ritmo, gesto, emissione vocale, presenza scenica) ma anche le tematiche dell’autore scelto che convoleranno in una rielaborazione creativa tra il regista e l’allievo-attore.

Il metodo usa due elementi fondamentali: la musica e l’evocazione che si concretizza in un atto poetico e drammatico.

La musica sprigiona forza ed emozione che non sappiamo nemmeno di possedere, ed è un veicolo di grande comunicazione e relazione.

La musica fornisce reminescenze, immagini all’attore in simbiosi con la creatività del regista, suggerendo visioni, forme, simboli e ritmi del testo da rappresentare.

Attraverso il training inoltre si lavora sulle dinamiche di gruppo, curando l’aspetto corale, d’insieme e formando una squadra di lavoro.

Ogni allievo che inizia un percorso in una scuola di Teatro deve sperimentare i propri limiti e le svariate possibilità che la sua personale struttura corporea vocale e di pensiero gli permette.

Formazione del gruppo.
Il Cerchio Neutro: Lavoro d’insieme in cui si consegnano i primi rudimenti dello stare in scena come esperienza comunicativa.
Ritmi, gesti, sguardi, suoni
Training fisico e osservazione.

Il senso di Ensamble.
Sintonia, controllo e irradiazione
Presenza e Relazione
Le Interferenze
Entrare nel buco nero dell’azione/ricercare/sorprendersi
Essere nell’azione

Stare in scena.
Camminare, sostare, motivare, percepire, osservare, sentire
Gli obblighi
Incontri e corrispondenze/incontri e conflittualità
Incorporazione e clichè
Entrare in scena/Uscire dalla scena
L’Immaginazione

Riscaldamento vocale.
La Nuvola sonora
Ascolto e riconoscimento vocale
Presenza e baricentro
Voce in maschera, portata, di petto, diaframmatica
Visualizzazione dei suoni- suoni e colori
Articolazione e dizione

Dialogo: lettura/relazioni/interpretazione
Monologo: lettura/presenza/interpretazione

Teatro, movimento, danza interiore: esercizi tecnici per individuare le capacità personali di movimento, punti di forza e aree da migliorare
Preparazione: riscaldamento delle articolazioni, rilassamento/allungamento, allineamento
Isolamenti del corpo: spostamenti delle singole parti del corpo in modo indipendente o d’insieme
Movimento e respiro
Contrappesi: push/pull
Movimenti fluidi/esplosivi, angolari/curvi, impulso/freno
Intensità del movimento
Percezione dello spazio: trasferimento del peso durante il movimento nello spazio , camminate veloci/lente, tensioni personali durante le azioni.

Il Corpo diventa narrazione con i suoi movimenti, gestualità e presenza scenica. Imparare a dare una valenza poetica alla comunicazione non verbale del linguaggio del corpo.
Esplorazione metodo Leban: Il linguaggio del movimento corporeo
Il corpo nel suo spazio: esercizi tridimensionali
Il ritmo degli animali
Giochi d’improvvisazione
Drammaturgia
Analisi del testo: il punto focale di una scena, trama, personaggi, relazioni
Il compito del personaggio, conflittualità e rapporti di forza.I segreti del personaggio e le sue maschere.
Analisi del “non detto”
Risvolti della traduzione

Elementi di regia:
Costruzione del personaggio in relazione con gli altri.
Scenografia, costume e trucco.
Elementi storici e attualizzazione del testo.
Connessioni interdisciplinari con le altre arti: pittura, fotografia, cinema, serie televisive
Montaggio

Allenamento all’attenzione: training su musica
Allenamento alla memoria: training su testo

Studio di brani tratti dai seguenti testi e delle correnti surrealiste, dadaiste e teatro dell’assurdo
R.D.Laing, D.Parker, R.Barthes, A.Pinter, J.Tardieu E.Ionesco: “La fame e la sete”, “Che formidabile bordello”, “Delirio a due”, “La Cantatrice Calva”, “Il rinoceronte”, “Amedeo o come sbarazzarsene”. Romanzo “Il Solitario” Ionesco, “Tutti al macello” Boris Vian, “I bambini al potere” di R.Victor, testi di A.Campanile e S. Beckett.

Finalità e obiettivi
Attraversiamo la parola scritta con energia scoprendo che solo grazie ad un livello alto di tecnica attoriale le emozioni riescono a circolare. L’attore è libero dentro ad una precisa struttura.
Oltre che alla conoscenza del proprio stare in scena, s’indagherà anche sui ritmi scenici, sia in forma di dialogo (relazioni) che di monologo.
Lasciamoci quindi sorprendere dai suoni delle parole e lasciamoci trasportare dall’immaginazione: “Finchè dura l’attività immaginifica è come se fossimo fuori di noi, in un altro territorio. A volte si tratta solo di uno stato di fantasticheria, lo sguardo nel vuoto un’assenza; altre volte invece si dispiega in particolari di un progetto futuro; altre è un terrore allucinatorio oppure può essere una visione estatica. Tanto più profondamente si è immersi tanto più reali sono la fantasia, le scene le voci, i personaggi, i sentimenti e le intuizioni. I bambini si trovano continuamente in questo stato”

Attraverso esercitazioni vocali, fisiche e spaziali, affiniamo l’esperienza comunicativa. Con l’apprendimento di una tecnica l’allievo potrà strutturarsi e abbandonarsi all’improvvisazione guidata e allenarsi per una buona attenzione scenica.

Interpretazione
Volontà, intenzioni, sospensioni
Chi sono, a chi parlo e perché parlo: esercitazioni
Agire: Azione/Movimento
Azione/reazione

Cerchio Neutro

Dal neutro all’identità: costruzione di un personaggio
Esperienza d’insieme: il coro e le sinergie musicali
Elementi di Canto

Il baricentro: voce portata, voce in maschera, voce diaframmatica, voce della presenza, voce dell’oblio, voce dell’anima, voce del soliloquio. Ricerca delle nostre possibilità vocali attraverso la centralità timbrica e tonale.

Variazioni e incroci: suoni del pensiero, suoni dell’anima, suoni dell’agire (voce razionale o della coscienza ), voce centrale (prologo, epilogo, presentazione, didascalia), voce dell’ incoscienza (anima, passione, rabbia, ira, perdizione). Esercitazioni per ricercare le possibilità tonali

Training Vocale
Esercitazioni vocali di riscaldamento e aticolazione: la voce come un ventaglio di colori, la voce che attraversa il corpo, la voce che sorprende l’anima
Regole dettagliate di dizione e pronuncia
Lettura ad alta voce

Esplorazione metodo Lecoq:
Essenza del movimento, organicità, corpo poetico
La maschera neutrale
Esplorazione metodo Bausch:
Movimento interiore
Il corpo creativo
Sequenze creative

Principi di autoregia
Verità e Flusso di Coscienza
Scrittura creativa: esercitazioni su alcuni scritti originali elaborati dagli allievi

Studio interpretativo di brani tratti dai seguenti testi:
I parte -saggio interno-
“L’Orso”, “Domanda di matrimonio”, “Il tabacco fa male”, “Ostriche” e altri racconti, “Zio Vania”, “Il giardino dei Ciliegi”, “Il gabbiano” di A.Cechov

II parte -saggio interno
“Locandiera”, “Gli Innamorati” di C. Goldoni , “Il mercante di Venezia”
“I due Gentiluomini di Verona” di W. Shakespeare

III parte saggio interno
“Peer Gynt” , “Edda Gabler di E. Ibsen ,” “Il Crogiuolo” di A. Miller , “Casa di Bernarda Alba” di G. Lorca.

Saggio finale

Esercitazioni per una buona concentrazione

Finalità e obiettivi

Affrontiamo la parola scritta con energia e buona articolazione per ricavarne il significato duplice, triplice, nascosto. Possiamo così possedere il racconto farlo nostro e soggettivarlo, renderlo vivo, facendo circolare emozioni e tecnica.
Filo conduttore per noi oggi è l’energia interna alla parola.
Nel testo ci sono diversi livelli di lettura e interpretazione: politico, psicologico narrativo, etico. Il lavoro sarà quello di tradurre questa pluralità di livelli attraverso il fascino ambiguo della parola recitata. Trasmettere i lapsus, il fraintendimento; il detto serve per nascondere la vita che scorre sotto le battute: Dico una battuta ma non accetto la verità di quella frase, la copro, la dissimulo; ma la verità emerge comunque. Raziocinio che guida l’istinto ma il corpo non mente.

Curricula dei Docenti

Francesco Sala

Ha lavorato come attore nei maggiori teatri italiani

“Le Coefore“ regia Giorgio Pressburger (teatro greco di Siracusa)
“Medea” regia di Mario Missiroli
“Il Misantropo” di Menandro regia di Egisto Marcucci
“Il Ciclope” di Euripide regia di Giancarlo Sammartano
“Così è se vi pare” di Luigi Pirandello regia di Lorenzo Salveti
Serate dada al Teatro dell’Orologio regia di Lorenzo Salveti
“Inferno 97” Borgio Verezzi regia di Lorenzo Salveti
“Purgatorio 98” Borgio Verezzi regia di Ugo Gregoretti
“La tempesta” di Shakespeare regia Lorenzo Salveti
“Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello regia Giulio Bosetti (teatro Carcano, Milano)
“Antigone” di Sofocle regia Giulio Bosetti
“Così è se vi pare” regia di Giulio Bosetti (ass. alla regia)
“Falstaff e le allegri comari” di Shakespeare con Giorgio Albertazzi, regia Gigi Proietti
“Il Dramma della gelosia” regia Gigi Proietti
“Tito Andronico” di Shakespeare con Mariano Rigillo, regia Roberto Guicciardini
“Romolo il grande” di Durrenmatt con Mariano Rigillo regia Roberto Guicciardini
“Buon Compleanno sig. Beckett” regia di Giancarlo Sepe

Ha lavorato come autore e regista teatrale

“Perfida tu brilli” teatro dell’Orologio
“Dorothy Parker, il mio mondo è qui” teatro dell’Orologio
“L’Amante” di Harold Pinter, teatro dell’Orologio
“Venezia Salva” di Simon Weil
“Signora Sandokan” di Osvaldo Guerrieri
“Diario Intimo di Sally Mara” di Queneau (Festival di Todi)
“Come un Varietà” (Festival di Todi)
“Sandro Pertini, combattente per la Libertà” (Palladium. Roma)
“Donne, Velocità Pericolo” serata futurista (palazzo Reale, Milano)
“Gabriele d’Annunzio tra amori e battaglie” (Teatro Manzoni, Milano)
“D’Annunzio segreto”
“Non vedo che te Boito-Duse” con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini
“I diritti dell’anima” di Giuseppe Giacosa, con Omero Antonutti
“Anime in quota” da Rigoni Stern, con Mauro Avogadro
“Italo Balbo, cavaliere del cielo” (teatro Manzoni, Milano)
“La locandiera” di Carlo Goldoni (Globe Roma)
“I due Gentiluomini di Verona” di Shakespeare (Globe, Roma)
“Il canto di Shakespeare” con Pamela Villoresi, (Globe, Roma)
“Sotto Ponzio Pilato” (Ponza Festival)
“Tu sei la mia patria” con Bobo Citran (Castel S. Angelo)
“Cristina di Svezia” con Alessandro Benvenuti (Palazzo Corsini, Roma)
“Risate sotto le bombe” sorelle Marinetti, (riallestimento)
Assistente del reading “Caro Diario” di e con Nanni Moretti
Assistente di Lamberto Puggelli ne “la Bohème” di Puccini (teatro delle Muse Ancona)

Ha lavorato nel cinema e nella televisione

RAI, MEDIASET, SKY anche come collaboratore testi con Enrico Vaime, Luca Barbareschi, Loretta Goggi, Gianni Morandi, Paolo Bonolis
Ha collaborato con Il GIORNALE scrivendo di teatro nella pagina domenicale OFF
Autore del libro GL’IRRIPETIBILI ed. Cooper, giugno 2018

2018-2019 Collaboratore alla regia di Gabriele Lavia ne “I Giganti della Montagna” di Luigi Pirandello (teatro LA PERGOLA, Firenze)

2020 IN VIAGGIO CON FELLINI per il centenario del regista. Spettacolo riconosciuto e inserito nel Comitato Fellini100 del MIBACT

2020 dirige AULULARIA di Plauto con Edoardo Siravo prod. Teatro Stabile Biondo di Palermo

Insegna regia e recitazione dal 2006
Presso STAP, FONDERIA DELLE ARTI, FONDAMENTA CINECITTA’, TEATRO DELL’OROLOGIO, DAMS ROMA TRE

Diplomato ISTITUTO NAZIONALE DEL DRAMMA ANTICO DI SIRACUSA 94-96

Master Copywriting IED

Corso di Perfezionamento per registi diretto da LUCA RONCONI Santa Cristina di Gubbio

E’ stato consulente artistico del teatro Brancaccino sotto la direzione di Gigi Proietti e delle Officine H di Ivrea (ass. la terza isola).

Viola Pornaro

Attrice, si diploma alla Scuola regionale del Teatro Stabile del Veneto e successivamente al Teatro Stabile di Torino debuttando negli spettacoli “Calderon” di P.P. Pasolini, “Pilade” e “Venezia Salva” di S.Weil diretta dal maestro Luca Ronconi.

Approda al Teatro di Roma nei “Fratelli Karamazov” interpretando Gruscenka sempre diretta da L. Ronconi.

Per il Teatro Stabile di Torino attraverserà il carteggio di Ada e Piero Gobetti per la regia di M. Avogadro mentre sarà fondamentale l’incontro a Roma con G. Sepe negli spettacoli di grande dinamica teatrale e musicale “Ballando Ballando” e “Puccini”.

Lavorerà ancora con M. Avogadro nel “L’Arlesiana” di A.Doudet, “I Ciechi” di Maeterlink , “Guerra e Pace” di L.Tolstoj.

Sotto la direzione di G. Proietti sarà – la Sig.ra Ford a fianco di Giorgio Albertazzi ne “Le Allegre Comari di Windsor” e avrà il suo primo ruolo veneto – Betia – nella “Moscheta ” di Ruzante con F. Branciaroli regia di C. Longhi.

Interpreta, diretta da S.Poli, Maddalena in “Amore Dolore” monologo scritto da M.Bernardi, – accompagnata da un coro di quaranta voci maschili – per importanti festival religiosi.

Realizza con F. Sala un originale spettacolo sulla vita e le opere di G.Gozzano e i poeti crepuscolari.

Affronta il suo primo ruolo goldoniano nelle “Baruffe Chiozzotte” per la regia di L.Donin dove interpreta la perfida Lucietta.

Registra Eneide per Emons-Libri e Doppio Shakespeare per Attico Sargentini.

Guidata da F. Sala darà nuova vita in scena alla giornalista e scrittrice Dorothy Parker.

Per il Comune di Treviso debutta in un monologo struggente dal titolo “Sirene 7 aprile 1944”, ed è ancora all’Olimpico di Vicenza nel ruolo di Giocasta a fianco di F. Branciaroli.

Firma la regia di “Donne Velocità Pericolo” sul tema del futurismo con E. Sylos Labini.

Interpreta per il Teatro Giocosa di Ivrea il personaggio di Viola nella “Califfa” di A. Bevilacqua diretta da A. Benvenuti.

Seguono: le produzioni TeatroMetis “ Venezia Salva” di S.Weil”, “Luci dal Varietà” co-regia Pornaro – Sala circuito Piemonte.

Per il Teatro di Roma interpreta Rossana nel “Cyrano di Bergerac” con M. Popolizio ed ancora per il Teatro Stabile di Torino è Christine in “la Signorina Jiulie” di Strindberg regia di W. Malosti.

Nel 2013-2014 è Eleonora Duse per R.G. Produzioni con E. Sylos Labini e Lucrezia Petroni ne “Il caso di Beatrice Cenci” a Castel Sant’Angelo regia di F. Sala.

Segue nel 2015-16 in ripresa il ruolo della Marchesa Matilde per il Teatro degli Incamminati con di F.Branciaroli , “Enrico IV” di Pirandello.

Partecipa all’ideazione di “Tu sei la mia Patria” a Castel Sant’Angelo per il centenario della Grande Guerra e nella “Signora Sandokan” per il Festival Tradizioni.

Per L’Associazione Teatro della Parola di Lugano ha partecipato alla messa in scena di S.Lorenzo di D.M.Turoldo.

Conduce laboratori di pratica scenica presso numerose scuole su territorio nazionale e in Roma: Teatri Possibili , Teatro Orologio, Teatro La Dodicesima e Laboratorio di esperienza pratica di messa in scena sul testo di E. Flaiano “Un marziano a Roma” presso l’Università Roma Tre – DAMS, Scuola Fonderia.

Svolge inoltre seminari di ricerca per Attori sul Flusso di Coscienza e collabora in laboratori di pittura, emozioni e messa in scena della Favola per l’infanzia e adolescenza (Esopo, Rodari, Calvino).

Seminari “Genitori da Favola” uso della voce e lettura di fiabe per bambini, Laboratorio Conservatorio di Avellino (Montella) per musicisti “Presenza espressiva”.

Conduce laboratori professionali e non su: Lettura espressiva, comunicazione efficace gestione della tensione in pubblico, leadership, articolazione e uso della voce ritmo conoscenza e volontà dello sguardo, per potenziare l’autostima attraverso esercitazioni in gruppo e lezioni private.

Manuel Paruccini

nasce a Roma nel 1972 e all’ età di 18 anni entra a far parte della compagnia di balletto del teatro dell’ Opera di Roma dove inizia fin da subito a ricoprire ruoli da solista e Primo ballerino.

Grazie alle sue qualità interpretative viene scelto come protagonista di numerose produzioni e vengono creati per lui innumerevoli ruoli. Viene nominato primo ballerino della compagnia e parallelamente comincia ad aprire i suoi interessi al Teatro di Prosa, partecipando a produzioni al Teatro Nazionale di Roma.

Dal 2017 è il direttore artistico di “ “CoreograficaMente “

Fonda un Associazione che si occupa di divulgazione e produzione di Teatro e Danza.

Nel corso della sua carriera ha la possibilità di lavora con registi e coreografi internazionali affiancandoli sia come aiuto regista che come assistente alla coreografia.

Nel 2009 riceve il prestigioso premio Positano al valore per l’Arte.

Continua a collaborare con Il Teatro dell’ Opera di Roma in qualità di Maitre de Ballet sotto la direzione di Eleonora Abbagnato

Ha la possibilità di danzare coreografie di:

Amedeo Amodio, Rolan Petit, Jerome Robbins, Kenneth Mc Milllian, George Balanchine, Josè Limon , Maurice Bejart, Patrice Bart, Galina Samsova, Luc Bouy, Micha Van Hoecke, Stephane Phavorin, Cristopher Wheeldon, Oscar Araiz, Antonio Gades, Luciano Cannito, Frederick Ashton, Patricia Ruanne, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov.

Lavora con registi di fama internazionale come: Sofia Coppola, Gigi Proietti, Pierluigi Pizzi, Lindsay Kemp, Bob Wilson, Marco Gandini.

E’ responsabile del Dipartimento danza dell’Art village performing arts.