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SERATA DEMO 18 MAGGIO

18 Maggio 2023

ore 21.00

prezzo biglietto: 15 euro – ridotto: 12 euro

(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)

Serata DEMO del 18 maggio
LIDI PRECARI
C19H28O2
“Sognarono d’inseguirla. Gira gira ognuno la perdette.” (I. Calvino, Le città invisibili)
di Riccardo Rampazzo
regia LIDI PRECARI
con Leonardo Cesaroni, Paolo Sangiorgio, Sara Younes
durata 15′
selezione Festival Contaminazioni
Una barchetta, mare aperto, due pescatori, Loris e Gu, puliscono il pesce. D’un tratto, un canto lontano, voce di donna, li interrompe. 
“C19H28O2”: testosterone.
Il tentativo di indagare cosa fa di un maschio, un maschio, solo per capire che la mascolinità (come la femminilità) non esiste. 
La ricerca stilistica si basa sulla creazione sonora. 
Ci focalizziamo sull’uso “improprio” dei nostri mezzi, cercando suoni provenienti dall’interferenza, dall’errore: puntiamo a immergere lo spettatore in una dimensione in cui non potrà più fidarsi delle sue aspettative.  
IL TURNO DI NOTTE
Fragileresistente
“Quali azioni sono ancora possibili?”
 di e con Silvia Pallotti, Tommaso Russi
consulenza drammaturgica Piera Mungiguerra
consulenza al suono Jacopo Malusardi
durata 20′
vincitori residenza Accademia Teatrale Veneta
selezione Generazione Risonanze 2023
Cado. Cadiamo. Cadiamo e l’unica certezza è l’impatto. Ci siamo buttati? Siamo stati spinti? Ma poi, ha davvero importanza? Se la caduta dura decenni, forse ci si abitua anche. C’è una data di scadenza a questo nostro modo di vivere. Ce lo dicono la crisi climatica, la falsa promessa di una crescita eterna che consuma risorse e acuisce disuguaglianze, il ripalesarsi di fascismi e nazionalismi, la progressiva erosione di diritti che davamo per certi, la percentuale sempre più alta di persone che soffrono di ansia e disturbi depressivi. fragileresistente si chiede se il senso di impotenza che ci immobilizza è reale, o se è indotto, e da cosa, e perché. Si chiede quali azioni sono ancora possibili.  
ENTRÒPIA TEATRO
Il corpo di Matteotti
Come rinascere quando il buio incombe e sembra non esserci più la logica che unisce le cose?
scritto e diretto da Andrea Baldoffei
con Andrea Baldoffei, Matteo Vairo
coreografie Matteo Vairo
disegno sonoro Alessandro Giannone
durata 20′
La violenza squadrista in uno dei suoi casi più esemplari: l’omicidio del deputato Giacomo Matteotti.                           
Amleto Poveromo (nome reale di uno degli assassini), si trova a dover seppellire da solo la salma del deputato, accusato di essere stato il più lento durante l’aggressione. Due corpi, quello vivo e quello morto, condividono uno spazio immerso nel buio, sempre più fitto. Il corpo morto viene percepito come un contrappunto attivo alle azioni dello squadrista; rumori diversi, provenienti dal pascolo circostante, si intersecano e si distorcono nella mente di Amleto: una “lucida allucinazione” che lo renderà sempre più fragile nelle sue convinzioni, umano nei pensieri, ponendo il suo sguardo su nuovi modi di agire, portandolo a considerare nuove direzioni da intraprendere e giuste azioni da compiere.
SERENA FOSSANOVA
Remains
La Natura è un luogo a cui dare del tu chiedendogli: “Come stai, Natura?”
di e con Serena Fossanova
musiche Marco Mariano, Marma Loma
durata 15′
In fondo siamo individui in una società dell’eccesso, spesso profondamente soli, estraniati da quel mondo naturale da cui originiamo.
Remains è costruito sul tema della crisi climatica nel nostro pianeta.
L’intento non è quello di denunciare o lanciare un appello, ma di porre domande a cui ci sono molteplici risposte. Una persona senza volto vaga accumulando i resti di un mondo che non c’è più. Le memorie che trova diventano forme che si ripetono ostinatamente. Porta con sé un pezzo di prato che come un tappeto magico, una volta dispiegato, la conduce in quella natura scomparsa. In uno spazio circoscritto danza la pienezza del respiro e la libertà.
È una lettura frammentata della realtà, non c’è unità di luogo, di tempo e nemmeno d’azione, è multiforme, la protagonista si riempie, si svuota con senso e nonsense in uno scenario distopico.
COLLETTIVO AGERE
Sarebbe una grande idea
Due fratelli. La madre morta. L’idea di un reality. In trent’anni non hanno mai parlato così tanto.
scritto e diretto da Marco Trotta
con Michele Marullo, Edoardo Spina
durata 20′
vincitore di Mezz’ore d’Autore 2022 di Fond. Teatro Due
selezione Festival Morsi 2022 di C.S di T. Paolo Grassi
vincitore residenza Fondazione Claudia Lombardi per il teatro
Questo testo segue una duplice via. Da un lato vuole indagare l’archetipo del rapporto fraterno – un moderno rimando a Caino e Abele. Dall’altro la sete di successo, la voglia di sé e per sé di ottenere sempre il massimo da qualsivoglia situazione, materialmente parlando. Due fratelli che, come due animali, s’annusano, si studiano, si sbranano, e infine, s’accarezzano. Questo è l’impianto essenziale del testo. I due fratelli – preda e predatore, e viceversa – si rincorrono attorno a un obiettivo presente, costante, silenzioso: la bara della madre. Silenziosa, ma rivelatrice, al punto da mostrare ai due quanto in fondo sono simili.

Compagnia

Dettagli

Data:
18 Maggio 2023
Spettacolo categorie:
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Luogo

Teatro Lo Spazio | Off per scelta
Via Locri 42
Roma, Roma 00183 Italia
Telefono:
06 77076486 | 06 77204149
Sito web:
www.teatrolospazio.it